Torna l’ecobonus al 65% per le caldaie e in arrivo un bonus per i condomini. Le novità giungono con l’approvazione da parte della commissione Bilancio della Camera di due emendamenti che modificano il comma 3 dell’articolo 1 “Agevolazioni per gli interventi di efficienza energetica negli edifici, di ristrutturazione edilizia e per l’acquisto di mobili” della Manovra 2018. Ecco cosa cambia.Secondo quanto previsto dal primo emendamento, la detrazione al 50% per interventi di riqualificazione energetica si applica nel 2018 per la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaie a condensazione di classe A semplice. Non spetta, invece, la detrazione qualora vengano installate caldaie con efficienza inferiore alla classe A.La detrazione spetta nella misura del 65% per la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con caldaie con efficienza pari alla classe A e contestualmente siano installati sistemi di termoregolazione evoluti (classi V, VI o VIII), impianti ibridi costituiti da pompa di calore integrata con caldaia a condensazione, generatori d’aria calda a condensazione.Antonio Misiani, primo firmatario dell’emendamento, ha spiegato che in Italia attualmente sono installate oltre 15,7 milioni di caldaie murali e sono vendute ogni anno 631mila caldaie, di cui una buona parte in sostituzione di quelle esistenti per una spesa di oltre 500 milioni di euro.Secondo Misiani, la novità “può garantire un equo sostegno a tutte le tecnologie per la climatizzazione invernale che concorrono a un processo di decarbonizzazione sostenibile: pompe di calore, caldaie a condensazione di ultima generazione, apparecchi ibridi; restringere il campo degli interventi che potranno beneficiare dell’incentivo con l’applicazione ai soli apparecchi che presentano standard tecnici ben al di sopra dei limiti di legge previsti; contenere la crescita nelle vendite di caldaie a camera aperta, quindi di tipo tradizionale e a più bassa efficienza”.Il secondo emendamento, invece, inserisce un nuovo comma all’articolo 14 del D.L. n. 63 del 2013, prevedendo una nuova ipotesi di detrazione maggiorata per gli interventi sulle parti comuni degli edifici condominiali finalizzati congiuntamente alla riduzione del rischio sismico e alla riqualificazione energetica, limitatamente alle zone sismiche 1, 2 e 3. La misura della detrazione è dell’80% in caso di passaggio a una classe di rischio inferiore e dell’85% in caso di passaggio di due classi di rischio. La detrazione è ripartita in 10 quote annuali e si applica su un ammontare delle spese non superiore a 136.000 euro moltiplicato per il numero di unità immobiliari del condominio.